SALSA CUBANA vs PORTORICANA: STILI E CONFLITTI
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È l’ eterno dualismo del mondo della salsa.
Poter scegliere di ballarla con lo stile portoricano o lo stile cubano, andrebbe visto come un VALORE AGGIUNTO ma…non è così.
Come tutte le manifestazioni della natura umana, genera un conflitto, una distinzione, un senso di appartenenza che talvolta sfocia in un fanatismo simile a quello degli ULTRAS delle squadre di calcio o i sostenitori di avverse forze politiche.
Facendo un passo indietro però, tornando quindi all’ esplosione primordiale del fenomeno SALSA in Italia, si può ricostruire la genesi di tale dualismo, analizzando i vari passaggi che hanno portato la musica latina a diventare quel che è oggi.
CRONOLOGIA DIFFUSIONE SALSA:
– esperienza da villaggio turistico estero
– serata divertente in cui primeggiano i “latinos” presenti
– nuova proposta in alcune palestre
– facile momento di aggregazione e approccio
– possibilità di seconda occupazione insegnando ai tanti curiosi
– esplosione del business sotto forma di serate, festival e scuole
Potremmo parlare per ore dei suddetti passaggi e delle mutazioni che in essi sono insite..ma non vogliamo annoiarvi.
Passiamo invece a dire che nei primi 3 punti, era tutto ancora catalogabile nella sezione DIVERTIMENTO.
Negli altri 3 punti, invece .. la categoria più appropriata è senz’altro OPPORTUNISMO.
Molti anni fa, in Italia, non si conoscevano le differenze tra stile cubano e stile portoricano
..a malapena eravamo capaci di distinguere la Salsa dal Merengue (la Bachata è arrivata molto dopo).
I venezuelani presenti nella penisola erano tantissimi..e durante le prime serate di balli latini (con organizzazione “made in italy”) affollavano le piste con il loro modo di ballare salsa.
Gli italiani provavano a imitare quel passo base che conteneva un TAP invece della pausa…tipico della salsa venezuelana (e non solo quella).
Soltanto in seguito, lo stile cubano ha cominciato a diffondersi, favorito dalle sue figure “catalogate” e innumerevoli… ed agevolato da una certa facilità di insegnamento che metteva d’accordo tutti: sia i maestri poco preparati dell’ epoca… che gli allievi, totalmente ignari di tale scarsa preparazione.
Con la rueda poi… si divertivano tutti ed ognuno poteva sentirsi un po’ LATINO nel cuore.
Nella nostra penisola erano già presenti molti cubani…e ancora di più ne sono arrivati, considerato che erano visti come degli DEI nelle sale da ballo.
Bastava il colore della pelle…la cadenza spagnoleggiante…una bandana in testa (a quei tempi) per essere un insegnante di Salsa cubana ACCREDITATO.
Di pari passo, l’amore per questo ballo (così vivo nel cuore degli italiani) ha permesso di accedere ad una conoscenza più piena del fenomeno SALSA, sia a livello tecnico che storico.
Alcuni pionieri della materia, hanno approfondito le radici di tale danza, affrontando anche lunghi viaggi e soggiorni duraturi nei paesi di origine caraibica.
Alcuni hanno scritto libri. Hanno inciso brani musicali.
Ben presto si è appreso che il MONDO SALSA era variegato…ricco di sfumature e stili particolari.. come un gelato sopraffino che ispira le seguenti analogie.
Non esisteva un solo gusto; c’era il CIOCCOLATO (salsa cubana) ma anche la CREMA (salsa portoricana).
Quest’ultima molto raffinata… dalle movenze meno “popolari” … non una danza “callejera” (nata per strada) ma una danza più tecnica, contraddistinta dall’ eleganza.
Tuttavia si parla sempre di SALSA…. ma con una interpretazione diversa.
Il gelato era lo stesso insomma..ma disponeva di un altro gusto….e se vogliamo essere più precisi (non ce ne vogliano i CULTORI della materia se siamo un po’ spicci in questo post) i gusti a disposizione erano anche altri : lo stile colombiano, lo stile venezuelano, lo stile peruviano.. in seguito il N.Y. stye il L.A. style…ecc ecc
Ribadiamo ancora che questo “excursus” storico è senz’altro abbreviato e non si vuole sviscerare la diffusione della salsa, DI PROPOSITO.
Non è un libro.
Il lettore comune si annoia… così come si annoiano i ballerini comuni, di fronte a troppa saccenza.
Ora diciamo la verità:
-entrare in una gelateria che ha il bancone pieno di gusti meravigliosi e colorati da scegliere ..non è bello???
Viceversa:
-entrare in una gelateria che ti offre un contenitore e basta…. a chi piace????
Eppure, nonostante i VANTAGGI che il ballo latino offriva sia all’utente che all’ addetto ai lavori…. i gusti sono stati sempre più ALLONTANATI. Gli uni dagli altri.
Invece di esaltare colori e sapori….mettendo in mostra una vetrina meravigliosa, è sempre stata fatta una campagna di DENIGRAZIONE verso quegli stili che non erano pertinenza del maestro di ballo/profeta.
Siccome la “formazione completa” nel mondo della salsa è davvero in mano a pochi… si è preferito utilizzare una strategia che anziché UNIRE tendeva a DIVIDERE
(come succede appunto tra le tifoserie di calcio o tra i sostenitori di un partito politico).
Ma i balli latini sono sinonimo di ALLEGRIA…. devono far DIVERTIRE…devono AGGREGARE per loro stessa natura.
Questa peculiarità purtroppo…è andata smarrita ..per quell’opportunismo citato poc’anzi.
In questo messaggio non staremo ad elencare le differenze di stile tra cuba o portorico.
In questo messaggio vogliamo solo ricordare a tutti che ci sono mille gusti da scegliere ..ed ognuno potrebbe sorprendere il vostro palato.
NON FATE DECIDERE AGLI ALTRI quale deve essere il vostro gusto preferito…
ASSAGGIATE. SIATE CURIOSI.
Troverete anche voi un sapore che vi attira di più…. e lo assaggerete più spesso…
Forse sarete travolti all’ IMPROVVISO da un gusto nuovo che non vi aspettavate.
Potrebbe anche essere un gusto che piace a pochi…un gusto di nicchia..ma alla fine CHE VI FREGA????
La musica SALSA è il cono…… non cambia….. invece i gusti da metterci dentro sono i vari stili di ballo…e quelli li decidete voi!!!